La canzone "La guerra di Piero" è uno dei capolavori più iconici di Fabrizio De André, pubblicata per la prima volta nel 1964. L'ispirazione principale arrivò dai racconti dello zio materno, Francesco Amerio, sopravvissuto ai campi di concentramento e segnato per sempre da quell'esperienza.
Musicalmente influenzato da Georges Brassens, il brano è un inno antimilitarista universale. Non descrive una guerra specifica, ma l'assurdità del conflitto stesso, in cui un soldato muore proprio perché, riconoscendo l'umanità del nemico, esita a sparare.
Curiosità: sebbene firmata in SIAE da De André, la musica fu composta dal chitarrista Vittorio Centanaro, che non la registrò a suo nome. L'immagine ricorrente dei mille papaveri rossi è diventata nella cultura italiana il simbolo eterno per ricordare i caduti in guerra.